
| GIAN PAOLO PRANDSTRALLER nato a Castello di Godego (TV) il 26.03.1926. Professore Ordinario di Sociologia nella Facoltà di Scienze Politiche dell' Università di Bologna. E' autore di numerose opere teoriche e di ricerca, prevalentemente orientate: a) ai campi del lavoro intellettuale, delle professioni, delle organizzazioni e delle associazioni professionali; b) alla struttura e alla cultura delle società post-industriali e ai rapporti di produzione che sono propri di queste società. |
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Ai campi del lavoro intellettuale sono dedicati i saggi: Sociologia delle professioni, Cittanuova Ed., Roma 1980; L'esercito, Le professioni libere, La produzione artistica nelle arti visive, nel Trattato di Sociologia del Lavoro e dell'Organizzazione, a cura di D. De Masi e A. Bonzanini, F. Angeli Ed. 1987; Le libere professioni e la pubblicità "a cura", F. Angeli, 1993; Un approccio al nursing e alla professione infermieristica, F. Angeli, 1995. La Ricerca Nuove professioni nel terziario, "a cura", F. Angeli Ed., IV Ed. 1994, pp.1063, dove sono analizzate numerose nuove professioni emerse nei più importanti settori di azione sociale delle società avanzate; la Ricerca Guardare alle professioni, "a cura", F. Angeli Ed., 1997, in cui sono studiate, con vari contributi, la "formazione", le professioni ambientali, le professioni del credito finanza, la distribuzione commerciale, la moda, ecc.. Alla struttura e alla cultura delle società post-industriali e ai rapporti di produzione che sono propri di queste società, sono dedicate le opere: L'uomo senza certezze e le sue qualità, Ed. Laterza, III Ed., 1993, e Relativismo e fondamentalismo, Ed. Laterza, 1997. In quest'ultimo volume sono trattati i problemi delle imprese nelle società avanzate, e settori etici quali l'etica degli affari e l'etica delle professioni. Al campo della cultura del post-industriale appartiene l' opera Discorso sull'amor difficile (Storia di M. e P.) che si occupa dell'amore in dimensione relativistica quale appare nell'ultima parte del secolo; contiene una storia d'amore (Storia di M. P.) e il saggio "Il bisogno d'amore e lo spirito della meccanica quantistica". L'opera è qui pubblicata. Nel 2000 l'autore pubblica il volume "Cosa ci ha veramente detto il XX secolo? Knowledge workers, imprese e relativismo pragmatico nel nuovo secolo" (Franco Angeli Editore). L'opera è composta di quattro capitoli: 1) Politica contro economia: un lungo conflitto vinto dall'economia; 2) Il crollo degli assoluti: un nuovo concetto di condizione umana; 3) L'avvento del relativismo pragmatico; 4) La rivoluzione delle etiche speciali. Sempre nel 2000 l'autore raccoglie un certo numero di articoli e piccoli saggi sulle professioni nel volume "Professioni: terza parte sociale" (Ed. Sapere, Padova). Il titolo allude al fatto che le professioni dovrebbero inserirsi come terza parte tra le associazioni imprenditoriali e i sindacati dei lavoratori dipendenti. Nel 2003 Gian Paolo Prandstraller pubblica il volume "Il lavoro professionale e la civilizzazione del capitalismo" (Franco Angeli). Il libro è un contributo alla definizione del "nuovo" lavoro a fronte della crisi del vecchio lavoro, quello manuale. Vi sono trattati i principali problemi della società della conoscenza ivi compresa la importante tematica dei "nuovi raggruppamenti" (imprenditori e knowledge workers). La Presentazione comincia con le parole seguenti: "Questo saggio difende l'idea che nelle società postindustriali il lavoro manuale (e ogni forma di lavoro non basato su conoscenze specifiche) non è essenziale al funzionamento dei meccanismi produttivi; lo è invece il lavoro intellettuale, realizzato da individui che di tali conoscenze sono in possesso. I quali assumono su di sé e svolgono ormai tutte le funzioni determinanti e di alto rilievo sociale, le attività che incidono veramente sulla realtà". Nel 2004 l’autore pubblica con Franco Angeli la seconda edizione dell’opera "Il lavoro professionale e la civilizzazione del capitalismo"; viene aggregato a tale edizione il saggio "Il capitalismo cognitivo americano e la sfida economica cinese", nel quale è spiegata l’ipotesi che, in seguito alla sfida cinese, la fase attuale del capitalismo sia superata da una fase maggiormente sovrastata dalla scienza, fase che l’autore definisce "capitalismo ipercognitivo". Il capitolo conclusivo del saggio sulla sfida economica cinese, tradotto in inglese (Towards a hypercognitive capitalism? The chinese perspective, and beyond) è leggibile subito in questo sito. Si tratta d’una tematica di grande rilievo, fondata sull’idea che il confronto tra la sfida cinese e la sfida americana abbia come punto di riferimento soprattutto la capacità dei rispettivi contesti di estendere a larghissimo raggio l’esperienza scientifica mediante la "ricerca" e l’applicazione all’industria d’un numero rilevante di "knowledge workers". Con questo testo l’autore porta a ulteriori conseguenze la problematica dei "knowledge workers", come ceto nuovo delle società avanzate, delineata in precedenti opere e nel saggio "Knowledge workers", pubblicato in "Technology Review", Gennaio / Febbraio 2001. Gian Paolo Prandstraller ha inoltre pubblicato nel 2001 l’articolo "La professionalizzazione del lavoro" nell’Enciclopedia Treccani, Eredità del Novecento, Vol. II, 2001; e la voce "Professioni" nel III Supplemento dell’Enciclopedia del Novecento, Treccani, 2004. Alle vicende delle professioni italiane nel loro confronto con i governi degli anni '90 l'autore ha dedicato numerosi articoli (leggili qui subito), postulando l’esigenza di costituire una "terza forza" in Italia, tra le grandi associazioni degli industriali, da una parte, e dei sindacati dei lavoratori dipendenti, dall’altra. |
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